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Novità sugli appalti ULTIMI 30 GIORNI

  • COSTO DEL LAVORO E COSTO SULLA SICUREZZA - DETERMINAZIONE
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI PROGETTAZIONI
    Negli appalti pubblici, il costo del lavoro ed il costo sulla sicurezza aziendale non sono costi standardizzati.
  • RUOLO DEL RUP - PUO’ SVOLGERE L’ATTIVITÀ ISTRUTTORIA DI SUPPORTO AI COMPITI DELLA COMMISSIONE E DELLA STAZIONE APPALTANTE
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Il rup può svolgere l’attività istruttoria di supporto ai compiti della commissione e della stazione appaltante. A seguito di tale attività la stazione appaltante, con una propria decisione, ha legittimamente eliminato il punteggio aggiuntivo assegnato dalla commissione.
  • CRITERIO DELL’O.E.P.V. - DOPPIA RIPARAMETRAZIONE PUNTEGGI TECNICI - NON E’ OBBLIGATORIA
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Nel sistema degli appalti pubblici nessuna norma di carattere generale impone, per le gare da aggiudicare con il criterio dell'offerta più vantaggiosa, l'obbligo della stazione appaltante di attribuire alla migliore offerta tecnica in gara il punteggio massimo previsto dalla lex specialis, mediante il criterio della c.D. Doppia riparametrazione.
  • MANCATA COINCIDENZA TRA LA DESCRIZIONE DEI SERVIZI CONTENUTA NEL BANDO DI GARA E NELLA CERTIFICAZIONE DI QUALITA'
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    La certificazione di qualità uni en iso 9000 garantisce un determinato livello qualitativo della struttura aziendale che prescinde dal settore di attività in cui opera quest’ultima e dunque la mancata coincidenza terminologica tra la descrizione dei servizi contenuta nel bando di gara e quella riportata nella certificazione non è causa di esclusione quando il settore ufficiale di accreditamento sia comunque coerente con il contratto da affidare.
  • REQUISITI GENERALI- TESI DEL CD. FALSO INNOCUO - INAMMISSIBILE
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    L'incompletezza delle dichiarazioni lede di per sé il principio di buon andamento dell’amministrazione, inficiando ex ante la possibilità di una non solo celere ma soprattutto affidabile decisione in ordine all’ammissione dell’operatore economico alla gara.
  • SPECIFICHE TECNICHE - TASSATIVITÀ DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Nelle procedure al prezzo più basso, la mancata corrispondenza della prestazione dell’appaltatore alle specifiche tecniche della lex specialis di gara non determina una inammissibilità dell’offerta, perché l’offerta non ha ad oggetto la prestazione dell’appaltatore, ma solamente il suo corrispettivo.
  • TASSATIVITÀ DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE- DEVONO ESSERE RITENUTE DI STRETTA INTERPRETAZIONE, SENZA POSSIBILITÀ DI ESTENSIONE ANALOGICA (83.8)
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Le cause di esclusione dalla gara, in quanto limitative della libertà di concorrenza, devono essere ritenute di stretta interpretazione, senza possibilità di estensione analogica.
  • COMUNICAZIONE AGGIUDICAZIONE DI CUI ALL’ART. 76, COMMA 5 D.LGS. 50/2016 – NON APPLICABILE NELLA CONCESSIONE DI BENI PUBBLICI
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    L'obbligo di comunicazione dell’aggiudicazione ex art 75, quinto comma, non è applicabile ad una concessione di beni pubblici.
  • GARANZIA PROVVISORIA - MANCATA PREVISIONE IMPEGNO A RILASCIARE LA GARANZIA DEFINITIVA - SOCCORSO ISTRUTTORIO - AMMISSIBILITÀ
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    La mancata previsione nella cauzione provvisoria presentata in sede di gara dell’impegno a rilasciare la cauzione definitiva a tutte le partecipanti ad un raggruppamento temporaneo di imprese consiste in una mera incompletezza, che ben si presta ad essere regolarizzata con una successiva dichiarazione del garante, su richiesta della stazione appaltante di estensione soggettiva della garanzia in questione.
  • ESCLUSIONE PER CARENZA REQUISITI SPECIALI - VA POSTICIPATA AL MOMENTO DELLA COMPROVA DEL POSSESSO DEI REQUISITI
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    L’eventuale esclusione per difetto dei requisiti speciali deve essere posticipata al momento della “comprova” del possesso dei requisiti stessi, in quanto altrimenti si consentirebbe un provvedimento di esclusione senza verifica documentale, basato solo su quanto dichiarato nel dgue.
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Quesiti ULTIMI 30 GIORNI

  • Calcolo costo manodopera nei servizi sotto 40.000 euro e di natura intellettuale
     
    Si chiede se con riferimento agli affidamenti di importo inferiore ad € 40.000 per i quali si proceda tramite indagine di mercato ovvero per i servizi di natura intellettuale per i quali non risultano applicabili le tariffe professionali (es. erogazione di corsi di formazione), sussista o meno l'obbligo per la Stazione Appaltante di individuare nei documenti posti a base di gara i costi della manodopera. In caso di risposta affermativa, quale parametro può essere utilizzato? Grazie
  •  
    Con riferimento ad un contratto di appalto di manutenzione ordinaria di lavori, formalizzato in vigenza del previdente Codice dei contratti, si chiede un conforto, in primo luogo, in merito alla corretta applicazione del RD 2440/23 art. 11 (abrogato dal DLGS 50/16), laddove necessiti un'estensione del contratto (sesto quinto). La natura dell'appalto (manut. ordinaria PRIVA quindi di progettazione a monte) si ritiene renda di fatto inapplicabile il regime delle varianti, sorge però la difficoltà di gestire il CIG laddove l'estensione del quinto non sia stata originariamente prevista nella determinazione del valore della gara; è pensabile l'acquisizione di un nuovo CIG a fronte della suesposta esigenza? altre soluzioni possibili? GRAZIE
  • Doverosa verifica possesso requisiti generali
     
    Nei casi di affidamenti diretti a un operatore economico che detiene l'esclusiva su un prodotto, si chiede se è necessario procedere alla verifica dei requisiti generali ex art. 80 d.lgs 50/2016, considerato che non sarebbe possibile rivolgersi ad altro fornitore, risultando pertanto la verifica del tutto pleonastica. Si ringrazia anticipatamente e si porgono cordiali saluti.
  • Certificazione di qualità quale criterio di valutazione dell'offerta - possesso in ipotesi di raggruppamento temporaneo di imprese
     
    Il bando assegna con modalità on/off un punteggio di 5 punti (non sono previsti punteggi intermedi) per il possesso di una certificazione. Partecipa un ATI e solo la mandataria è in possesso della certificazione. Il quesito riguarda l'assegnazione o meno del punteggio all'ATI. La situazione è la medesima (anche con riferimento ai termini usati dal bando) di quella riportata da Consiglio di Stato, IV, 05/03/2015, n. 1123 (la lex specialis non prevede nulla) In senso contrario abbiamo trovato il Parere ANAC 63/2012 e Consiglio di Stato n. 5884 del 09/12/2013. Vorremmo conoscere il vostro parere in merito. Grazie
  • Incentivi per le funzioni tecniche - ripartizione
     
    Questo Ente intende nominare la figura del direttore per l'esecuzione di un servizio; vista la sua complessità, intende costituire un ufficio di direzione per l'esecuzione con n.1 collaboratore. Se il regolamento comunale di cui all'art. 113, D.Lgs 50/2016 prevede che venga corrisposto l'incentivo a tutti i facenti parte il gruppo di lavoro, possono essere riconosciute le somma pari al 15% e 15% dell'80% del 2% alle due figure? o la nomina del direttore esclude il compenso del collaboratore?
  • Affidamento verifica vulnerabilità tecnica - contratto di appalto
     
    Volendo eventualmente affidare le verifiche di vulnerabilità sismica sugli edifici pubblici ad un dipartimento universitario si chiede se si configuri possibile un affidamento quale servizio di architettura ed ingegneria posto che l'ente in questione rientri tra le figure previste all'art. 46 del D. lgs. 50/2016, oppure, essendo ente di studio e ricerca tale attività si configuri come pura consulenza.
  • Sulla legittimità del divieto di subappalto
     
    Alla luce del correttivo al codice dei contratti pubblici volevamo sapere se è consentito alla stazione appaltante non ammettere il subappalto.
  • Rapporto tra il terzo ed il quarto comma dell'art. 95 del D.Lgs 50/2016
     
    la scrivente Stazione Appaltante (Società di gestione servizio idrico integrato tenuta all’applicazione del D.Lgs. 50/2016 - settore speciale) ai sensi dell’articolo 36, comma 8 del D.Lgs. 50/2016 ha disciplinato gli affidamenti sotto soglia di lavori, servizi, forniture con apposito regolamento interno e con l’istituzione di un albo suddiviso in categorie merceologiche (lavori, servizi e forniture) a cui gli operatori economici possono iscriversi e da cui, gli stessi operatori, nel rispetto dei principi di concorrenza, trasparenza, rotazione, non discriminazione, vengono scelti per essere invitati a procedure negoziate, che precedentemente all’entrata in vigore del “correttivo”, sono state esperite in conformità all’articolo 36, comma 2 del D.Lgs. 50/2016 e in particolare per i lavori con importo fino a 1.000.000 di Euro, con il criterio del “minor prezzo” stabilito dall’articolo 95, comma 4, lettera a). Alla luce dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 56 del 19 aprile 2017, correttivo del D.Lgs. n. 50 del 18 aprile 2016, il quale ha modificato l’articolo 95, comma 4 lettera a) prevedendo che per i lavori il criterio del “minor prezzo” possa essere utilizzato per “importo pari o inferiore a 2.000.000 di euro, quando l'affidamento dei lavori avviene con procedure ordinarie, sulla base del progetto esecutivo” e quindi stabilendo implicitamente che per tutti gli appalti di lavori, con questo importo ma esperiti con procedura negoziata, debba essere utilizzato il criterio dell’ ”offerta economicamente più vantaggiosa”. Si chiede se questa Stazione Appaltante operante nel settore speciale e con apposito regolamento interno come su descritto, dovendo procedere nelle prossime settimane/mesi ad affidare lavori di realizzazione di nuove condotte fognarie/acquedottistiche di importo tra i 50.000 Euro e i 100.00 Euro con caratteristiche tecniche e di cantiere pressoché standard, possa per questo genere di lavori stabilire nel regolamento su menzionato, di procedere con affidamento con procedura negoziata ma con il criterio del “minor prezzo”, in quanto lavori con caratteristiche standard e pertanto in analogia al principio di cui al comma 4, lettera c) dell’art. 95 del D.Lgs. 50/2016 relativo a servizi e forniture (caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato). Si ringrazia e si porgono i migliori saluti
  • Entrata in vigore modifiche introdotte dal correttivo
     
    Spett.le GAAP la scrivente Stazione Appaltante (Società di gestione servizio idrico integrato tenuta alla applicazione del D.Lgs. 50/2016 - settore speciale). Ha pubblicato: a luglio 2016 avviso di manifestazione di interesse relativo al servizio di fotolettura contatori; a marzo 2017 tre distinti avvisi di manifestazione d’interesse, relativi ai servizi di manutenzione aree verdi, pulizia uffici e manutenzione ordinaria e straordinaria automezzi, volti ad acquisire disponibilità da parte di operatori economici per lo svolgimento dei su menzionati servizi, da invitare a successiva gara a procedura negoziata, in quanto gli importi sono sotto soglia comunitaria. Nello specifico gli operatori economici offerenti in numero superiore a cinque, sono stati selezionati tramite sorteggio: n. 5 operatori in conformità all’articolo 36, comma 2 lettera b), applicabile per questi avvisi visti gli importi sotto soglia (D.Lgs. 50/2016 ante correttivo). Si chiede se, alla luce della pubblicazione ed entrata in vigore del D.Lgs. n. 56 del 19 aprile 2017 correttivo del D.Lgs. n. 50 del 18 aprile 2016, il quale modifica l’articolo 36 e quindi il numero di operatori economici da invitare nelle procedure negoziate per gli appalti sotto soglia, passando per il caso di nostro interesse da n.5 a n. 10 (articolo 36, comma 2 lettera b), questa Stazione Appaltante debba integrare il numero di operatori economici da invitare (ove esistenti), procedendo con un sorteggio integrativo attingendo dall’elenco delle imprese che hanno manifestato disponibilità e sono state ammesse, o se invece non debba integrare tale elenco e applicare le norme previgenti all’entrata in vigore del “correttivo”, in quanto le manifestazioni d’interesse sono state pubblicate ed esperite prima del 20 maggio 2017, data di entrata in vigore del D.Lgs. 56/2017, affermando così il principio che la “procedura” di appalto è da considerarsi attivata con l’avviso di manifestazione d’interesse. Si ringrazia e si porgono i migliori saluti
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