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Novità sugli appalti di gennaio 2020

  • BANDO DI GARA – RICORSO – SOLO SOGGETTI PARTECIPANTI
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Salva il caso di clausole escludenti o ad esse assimilabili, la legittimazione a ricorrere spetta esclusivamente ai partecipanti alla gara.
  • DICHIARAZIONE REQUISITI – OMESSA DICHIARAZIONE CASELLARIO – EFFETTI (80.5.C – 80.12)
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    E’ legittima l’esclusione dalla gara qualora le informazioni di cui si lamenta la mancata segnalazione risultino, comunque, dal casellario informatico dell’anac
  • REQUISITI GENERALI DI PARTECIPAZIONE - ACCERTAMENTO SUSSISTENZA DI UN UNICO CENTRO DECISIONALE (80.V.M)
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Il collegamento tra più imprese offerenti può dar luogo all’esclusione delle stessa dalla gara se all’esito di puntuali verifiche si accerti la sussistenza anche solo di un pericolo di alterazione delle condizioni di gara.
  • ENTI LOCALI - BENI PUBBLICI - VALUTAZIONE DELLA POSSIBILITÀ DI EFFETTUARE UNA DONAZIONE MODALE
    PRASSI 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    La possibilità di effettuare una donazione modale rientra nella valutazione rimessa all’esclusiva competenza e responsabilità dell’amministrazione.
  • INFORMATIVA ANTIMAFIA – COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO – NON RICHIESTA
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Ai fini delle informazioni antimafia non occorre la comunicazione di avvio del procedimento, previsto dall’art. 7 della l. N. 241 e il preavviso di rigetto, previsto dall’art. 10-bis della stessa legge.
  • CARENZA REQUISITI GENERALI SUBAPPALTATORE – ESCLUSIONE AUTOMATICA – ILLEGITTIMITÀ
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    La corte di giustizia europea si esprime sull’illegittimità dell’esclusione automatica del concorrente per carenza dei requisiti generali in capo al subappaltatore designato.
  • APPALTI AFFIDATI DA IMPRESE PUBBLICHE – SETTORI NON SPECIALI – REGOLATI DAL DIRITTO PRIVATO – GIURISDIZIONE GO
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario sulle controversie relative ad appalti affidati dalle imprese pubbliche al di fuori dei settori speciali.
  • VERIFICA CONGRUITA’ OFFERTA – ANALISI GLOBALE E SINTETICA
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Il giudizio di verifica dell'anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica e deve risultare da un'analisi di carattere tecnico delle singole componenti di cui l'offerta si compone
  • PROCEDURA NEGOZIATA EX ART. 36 - PRESENTAZIONE OFFERTA DA PARTE DI UN OPERATORE ECONOMICO NON INVITATO – ILLEGITTIMO
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    In una procedura disciplinata dall’art. 36, comma 2, non può partecipare l’operatore economico che non sia stato invitato.
  • ANNOTAZIONE CASELLARIO – NON DICHIARATA – FALSA DICHIARAZIONE (80.5.C)
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    L’omessa dichiarazione su un’annotazione nel casellario informatico A.N.A.C. Costituisce una “falsa dichiarazione”.
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Quesiti di gennaio 2020

  • coincidenza rup - direttore lavori
     
    Oggetto – Responsabile Unico del Procedimento – Importo di Appalto – Importo di contratto – Coincidenza con la figura del Direttore dei Lavori. Spett.le xxx, premesso che la scrivente Società ha bandito nel corso del 2018 una gara per l’assegnazione dei lavori di manutenzione delle reti di acquedotto e fognatura per un importo a base di gara pari a euro 1.740.000, suddiviso in (otto) lotti di importo pari a euro 310.000 e 125.000, nominando il Direttore tecnico RUP. Alla data del 01/01/2020 è stato nominato Responsabile Unico del Procedimento il soggetto, in possesso delle richieste competenze professionali, cui è affidata la Direzione dei Lavori di ogni singolo lotto contrattuale. In considerazione delle vigenti disposizioni in materia (Linee Guida N.3 di attuazione del D.Lgs. 18/04/2016 N. 50) si richiede Vostro autorevole parere per conoscere se possano ravvisarsi cause di incompatibilità per la coincidenza tra DL e RUP in questa fase della procedura con riferimento all’importo di ogni singolo contratto (lotto) e non già in riferimento all’importo complessivo di appalto. Ringraziando anticipatamente per l’attenzione si porgono distinti saluti.
  • intervento sostitutivo in caso di durc negativo del fallito
     
    Oggetto: Pagamento in caso di fallimento di appaltatore con DURC irregolare. Buongiorno. In caso di fallimento di appaltatore con DURC irregolare, le somme spettanti all'impresa (di ammontare inferiore ai debiti contributivi risultanti dal DURC) vanno corrisposte alla Curatela fallimentare oppure (mediante l'ordinaria procedura di intervento sostitutivo) agli Enti previdenziali? Ringraziando sin da ora per la risposta, cordiali saluti.
  • incentivi funzioni tecniche
     
    Riferimento art 113 del D.Lgs 50/2016 - incentivi per funzioni tecniche - domanda: E' possibile istituire il fondo di cui al comma 2 anche quando le singole stazioni appaltanti si avvalgono delle centrali di committenza per l'espletamento di procedure di gara sopra soglia per la fornitura di beni e servizi? (esempi: Gara xxx aggiudicata dalla centrale di committenza della xxxx . Recepita dall'xxx limitatamente ai propri bisogni).
  • concessione mista - qualificazione e subappalto necessario
     
    Concessione mista con prevalenza di servizi e lavori accessori. Ho notato che alcuni bandi prevedono per la componente lavori oltre alla possibilità di subappaltarli anche la possibilità di utilizzare l'istituto dell'avvalimento. La mia opinione è che questa scelta non sia corretta con riferimento a quegli operatori economici in possesso di idoneità professionale per la componente dei servizi ma non per l'esecuzione di lavori. Chiedo la cortesia di un vostro parere in merito e di confermare la correttezza delle opzioni di seguito descritte: le opzioni per partecipare alla gara sono esclusivamente le seguenti: 1) concorrente in possesso dei requisiti di qualificazione per servizi e lavori; 2) ATI verticale; 3) concorrente in possesso dei requisiti per l'esecuzione dei servizi che subappalta ai sensi dell'art. 174 la quota lavori. Grazie per la collaborazione
  • affidamento incarico direttore esecuzione - unica manifestazione di interesse
     
    Questa stazione appaltante ha pubblicato un avviso esplorativo per la selezione di figure professionali per l'affidamento di un incarico di direttore dell'esecuzione di un contratti di ICT. Nell'avviso la partecipazione veniva riservata ai soggetti cui all'art. 48 del d. lgs. 50/2016. A fronte della pubblicazione dell'avviso di selezione operatori da invitare alla gara, alla scadenza del termine, per pervenuta un'unica candidatura. nell'avviso era prevista una forcella per la selezione di un numero massi di partecipanti pari a dieci ed era prevista, in caso di numero inferiore al minimo previsto, la prosecuzione della procedura ai sensi dell'art. 91, c. 2 del d. lgs. 50/2016. La successiva gara sarebbe stata aggiudicata all'offerta economicamente più vantaggiosa. Tra i criteri di valutazione da inserire nella richiesta di offerta erano stati previsti criteri afferenti l'esperienza maturata nello specifico settore. Ora in presenza di un unico candidato, si chiede quale sia la procedura da utilizzare. E' infatti, in ipotesi, per motivi di efficacie ed efficienza oltre che di urgenza posto che il contratto per cui si rende necessario il conferimento dell'incarico di DEC è di prossimo avvio, la prosecuzione della procedura. Tuttavia sembrerebbe impraticabile la valutazione dell'offerta con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa posto che si sarebbe in presenza di un'unica offerta. In alternativa, sempre a fronte di una richiesta di preventivo, si chiede se sussistano le motivazioni per procedere con un affidamento diretto. Si ringrazia per l'attenzione.
  • reverse charge per il contrasto dell'illecita somministrazione di manodopera
     
    In merito all’applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 4 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 (Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili), nel testo introdotto in sede di conversione in legge, l’articolo 17-bis del decreto legislativo n. 241 del 1997, al comma 1, introduce a carico dei committenti di opere o servizi di importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro, “tramite contratti di appalto, subappalto, ... o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma”, l’obbligo di richiedere copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute “trattenute dall’impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio. Il versamento delle ritenute di cui al periodo precedente è effettuato dall’impresa appaltatrice o affidataria e dall’impresa subappaltatrice, con distinte deleghe per ciascun committente, senza possibilità di compensazione”. La norma al comma 1 pone a carico dell’impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice l’onere del versamento delle ritenute operate “con distinte deleghe per ciascun committente” e, specularmente, al comma 2 obbliga il committente alla verifica del versamento. A tal fine, il committente è tenuto a richiedere all’impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice, copia delle deleghe di pagamento, che la stessa ha l’onere di rilasciare entro i cinque giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento. Si chiede se il committente sia obbligato alla verifica ed a richiedere copia delle deleghe soltanto al concomitante ricorrere dei seguenti presupposti: - Contratti per opere o servizi di importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro - caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera - presso le sedi di attività del committente - con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma.
  • comprova requisito tecnico imprese di recente costituzione
     
    in una gara di appalto per servizi di igiene ambientale è stato chiesto quale requisito di capacità tecnica l'aver eseguito nell'ultimo triennio (antecedente alla data di pubblicazione del bando) servizi analoghi a quelli oggetto dell’appalto per un importo medio annuo almeno pari ad Euro 300.000 + Iva. Un concorrente di recente costituzione ha dichiarato di aver eseguito servizi analoghi per complessivi Euro 600.000,00 + Iva dall’inizio della sua attività (avviata circa 20 mesi fa) e quindi per un importo medio annuo di Euro 360.000,00 + Iva. Si chiede quale debba essere la corretta interpretazione da dare alla disciplina di gara tra le seguenti: 1) il concorrente debba essere ammesso avendo conseguito, da quando è in attività, un importo medio annuo superiore al minimo richiesto; 2) debba essere escluso in quanto nell’ultimo triennio ha conseguito un importo inferiore ad Euro 900.000,00 (300.000 * 3) + Iva.
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