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Novità sugli appalti di aprile 2020

  • MISURE URGENTI DI LLERTA COVID 19 - SOSPENSIONE TERMINI PROCESSUALI
    NORMATIVA 
    SANITA AMBIENTE
    Pubblicate misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta covid-19. In particolare sono state pubblicate disposizioni di coordinamento e integrative riguardanti la disciplina sulla sospensione dei termini processuali di cui al decreto-legge n. 18 del 2020.
  • INTERVENTI STRUTTURALI IN ZONE SISMICHE – VARIANTI – LINEE GUIDA
    NORMATIVA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI PROGETTAZIONI
    Approvazione delle linee guida per l'individuazione, dal punto di vista strutturale, degli interventi di cui all'articolo 94-bis, comma 1, del decreto del presidente della repubblica 6 giugno 2001, n. 380, nonché delle varianti di carattere non sostanziale per le quali non occorre il preavviso di cui all'articolo 93.
  • REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA – TERMINE DEPOSITO OFFERTA – NORMATIVA APPLICABILE – TEMPUS REGIT ACTUM
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Il bando è soggetto alla disciplina vigente al momento della sua pubblicazione
  • DISCIPLINA DI GARA RICHIEDE POSSESSO DI UN MARCHIO DI QUALITA’ ECOLOGICA DELL’UE – CLAUSOLA DI EQUIVALENZA (69.2)
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Il riferimento in un bando con articolo indeterminativo di un marchio di qualità ecologica, etichetta ecolabel eu, porta a ritenere tale citazione ai soli fini esemplificativi dei marchi attestanti la compatibilità del prodotto con l’ambiente apprezzati dalla commissione, come previsto dall’ art. 69 comma 2 del codice dei contratti.
  • REQUISITI TECNICI E PROFESSIONALI DEI CONCORRENTI- DISCREZIONALITA’ STAZIONE APPALTANTE
    PRASSI 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    La stazione appaltante, nel definire i requisiti tecnici e professionali dei concorrenti, vanta un margine di discrezionalità tale da consentirgli di definire criteri ulteriori e più stringenti rispetto a quelli normativamente previsti.
  • CONTRATTO AUTONOMO DI GARANZIA – RISCHIO MANCATA ESECUZIONE - TRASFERIMENTO
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI PROGETTAZIONI
    Una garanzia dove l’obbligazione non è quella di garantire in senso preventivo l'adempimento, bensì quella di assicurare, in chiave reintegratoria, il creditore privato della prestazione principale, si configura come un contratto autonomo di garanzia, la cui causa concreta è quella di trasferire da un soggetto ad un altro il rischio economico connesso alla mancata esecuzione di una prestazione contrattuale.
  • EMERGENZA COVID 19 – EMISSIONE STATO AVANZAMENTO LAVORI
    PRASSI 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI PROGETTAZIONI
    L’anac ritiene necessario emettere comunque lo stato di avanzamento lavori anche in deroga alle disposizioni della documentazione di gara e del contratto, limitatamente alle prestazioni eseguite sino alla data di sospensione delle attività.
  • MANCATA CERTEZZA CARATTERE TRANSFRONTALIERO – NO ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE ANOMALE (97.8)
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    In mancanza della certezza del carattere transfrontaliero dell'appalto, la stazione appaltante ha la facoltà di non applicare l'esclusione automatica delle offerte anomale in quanto può non sapere se vi siano o meno potenziali offerenti provenienti da altri stati membri.
  • COVID19 – AUDIZIONE DELL’ANCE SULLA CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO LEGGE 8 APRILE 2020, N. 23
    PRASSI 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Audizione dell’ance sulla conversione in legge del decreto legge 8 aprile 2020, n. 23
  • EMERGENZA SANITARIA – MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO
    PRASSI 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Pubblicato il documento sulla vigilanza, l’organizzazione, gestione e controllo ex d.Lgs. 231/2001 nell’ambito dell’emergenza sanitaria.
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Quesiti di aprile 2020

  • PRINCIPIO DI ROTAZIONE - DEROGA - APERTURA DEL MERCATO
     
    Buongiorno. Stiamo predisponendo la documentazione di gara per un affidamento di servizi di pulizia per un importo di 170.000 euro. Nell'avviso di indagine di mercato rivolto a tutti gli operatori interessati, vorremmo prevedere questa condizione: "Qualora le manifestazioni di interesse pervenute fossero superiori a 10, la stazione appaltante procederà con sorteggio che si terrà in seduta pubblica il giorno .. alle ore .. presso ... In tal caso, qualora inviate, verranno escluse dal sorteggio le manifestazioni di interesse del gestore uscente e dei soggetti precedentemente invitati e non risultati affidatari. Qualora, entro il termine indicato dall’avviso, fossero pervenute meno di 10 manifestazioni d’interesse, la stazione appaltante non provvederà ad integrare l'elenco degli operatori da invitare e procederà alle ulteriori fasi della procedura di affidamento con i concorrenti che hanno manifestato interesse entro quella data. In tale caso qualora fra le manifestazioni di interesse pervenute dovessero esserci anche quelle inviate dal gestore uscente e dai soggetti precedentemente invitati e non risultati affidatari, non si applicherà nei loro confronti il principio di rotazione, trattandosi di procedimento amministrativo aperto". Nel primo caso applicheremmo il principio di rotazione, avendo previsto con il sorteggio una selezione fra tutti coloro che hanno manifestato l'interesse a partecipare al fine di individuare gli invitati. Nel secondo caso invece, a fronte di un’apertura a qualsiasi interessato, seguita da una risposta del mercato contenuta, inviteremmo anche il gestore uscente e i soggetti precedentemente invitati e non risultati affidatari, qualora figurassero fra coloro che hanno manifestato l’interesse a partecipare, motivando tale scelta unicamente con il fatto che si tratta di una procedura sostanzialmente aperta al mercato. E’ sufficiente come motivazione? In questo caso la deroga al principio di rotazione si fonderebbe sulla considerazione che tale principio è servente e strumentale al principio della libera concorrenza e quindi tale deroga sarebbe finalizzata a garantire la massima partecipazione, ampliando la platea dei concorrenti. Qualora poi dovessero pervenire meno di 5 manifestazioni di interesse, dovremmo comunque integrare i soggetti da invitare, per raggiungere il nr. minimo richiesto dall’art. 36, comma 2, lett. b), o potremmo invitare solamente coloro che si sono dichiarati interessati alla procedura entro il termine fissato? Nel caso sia necessario integrare per arrivare a 5 soggetti da invitare, quale è la procedura più corretta per tale integrazione? Varrebbe anche in questo caso la deroga al principio di rotazione? Ringrazio per l’attenzione e saluto cordialmente.
  • INCENTIVI PER FUNZIONI TECNICHE - ONERI PREVIDENZIALI E ASSICURATIVI
     
    SPETT.LE ESPERTO *L’art.113 del D.Lgs. n.ro 50/2016 e ss.mm.ii., così recita: comma 2^: A valere sugli stanziamenti di cui al comma 1, le amministrazioni aggiudicatrici destinano ad un apposito fondo risorse finanziarie in misura non superiore al 2 per cento modulate sull'importo dei lavori, servizi e forniture, posti a base di gara per le funzioni tecniche svolte dai dipendenti delle stesse esclusivamente per le attività di programmazione della spesa per investimenti, ecc.ecc.ecc……. comma3: L'ottanta per cento delle risorse finanziarie del fondo costituito ai sensi del comma 2 è ripartito …………………………………….. Gli importi sono comprensivi anche degli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell'amministrazione ecc.ecc……... *comma 4: Il restante 20 per cento delle risorse finanziarie del fondo di cui al comma 2 ad esclusione di risorse derivanti da finanziamenti europei o da altri finanziamenti a destinazione vincolata è destinato ecc.ecc.ecc…….. Il Comune di San Giovanni Rotondo, in ossequio alla predetta norma è dotato di apposito regolamento comumale, formalmente approvato il 24.12.2018. Tutto ciò premesso. Dato atto che: *il 2^ capoverso del comma 3^ dell’art.113 del D.Lgs. n.ro 50/2016 e ss.mm.ii., così statuisce ”Gli importi sono comprensivi anche degli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell'amministrazione ecc.ecc……...”. *il regolamento comunale approvato stabilisce che “gli incentivi sono comprensivi degli oneri previdenziali ed assistenziali a carico dell’amministrazione. Sono esclusi dall’applicazione dell’Irap le incentivazioni tecniche sugli investimenti”. Rilevato che la normativa di riferimento innanzi richiamata non chiarisce in modo esplicito se “gli oneri previdenziali ed assistenziali a carico dell’amministrazione (CPDEL ed altri oneri)” devono essere aggiuntivi all’incentivo netto (80%) da corrispondere al personale dipendente interessato, da prevedersi specificatamente nei quadri tecnici economici al momento dell’approvazione dei progetti per “lavori”, “forniture” e “servizi” e, quindi, di fatto, a carico dell’amministrazione, e/o detratti dall’importo netto dovuto al momento della liquidazione (80%-23,80% CPDEL) e, quindi, di fatto posto a carico del dipendente. Rilevato, altresì, che numerose deliberazioni delle Corte dei Conti, hanno posto a carico delle Amministrazioni “l’IRAP” (8,50%), a seguito di specifici quesiti formulati dagli Enti interessati (vedesi deliberazione n.ro 8/2007 emessa dalla Corte Conti Puglia a seguito di parere del Comune di San Giovanni Rotondo e deliberazione Corte Conti della Sardegna n.ro 2/2019/PAR), dalle quali si evince che i compensi vanno corrisposti al netto che non includono l’Irap. Per quanto sopra si formulano i seguenti quesiti: a-se l’incentivo riconosciuto al personale dipendente in ossequio all’art.113 – comma 3^ - del codice – e del regolamento comunale approvato, debba essere corrisposto al netto degli oneri “previdenziali ed assistenziali” (CPDEL ecc.ecc.) a carico dell’amministrazione da prevedersi espressamente (oneri previdenziali ed assistenziali) nei quadri tecnici economici dei progetti, aggiuntivi al 2%, e, quindi, di fatto, a carico dell’amministrazione. b-se l’incentivo riconosciuto al personale dipendente in ossequio all’art.113 – comma 3^ - del codice – e del regolamento comunale approvato, debba essere corrisposto al lordo degli oneri “previdenziali ed assistenziali” (CPDEL ecc.ecc.), ossia comprensivi nel 2%, detratti dall’importo netto dovuto al momento della liquidazione (80%-23,80% CPDEL) e, quindi, di fatto posto a carico del dipendente, al momento della liquidazione. c-se l’attuale norma di riferimento, quando recita che “”Gli importi sono comprensivi anche degli oneri previdenziali e assistenziali” – art.113- comma 3 – 2^ capoverso – del D.Lgs. n.ro 50/2016 e ss.mm.ii. -, possa essere interpretata nel senso che l’amministrazione procede alla quantificazione della relativa spesa (oneri previdenziali ed assistenziali) sugli stanziamenti per singoli appalti di “lavori”, “forniture” e “servizi”, determinando i relativi importi, aggiuntiva a quella derivante dal 2% sull’importo netto di ogni singolo “lavoro”, “fornitura” e “servizi”. Si resta in attesa di riscontro ai quesiti posti. Comune di San Giovanni Rotondo – Ufficio Tecnico Comunale -
  • PRINCIPIO ROTAZIONE - INVITO PRECEDENTE GESTORE
     
    Abbiamo predisposto un indagine di mercato per accordo quadro del servizio di smaltimento rifiuti e tra coloro che hanno manifestato interesse vi è anche la ditta uscente. Nella fase di sorteggio in modalità telematica di cinque operatori, è risultata , tra i concorrenti, anche la ditta uscente. Vorremmo capire come procedere per la fase successiva e se, debba necessariamente essere applicata la rotazione, considerato che non potevamo certamente escluderla dalla partecipazione e che il sorteggio è stato effettuato telematicamente non potendo sapere il sistema che era l'operatore uscente. Dovevano essere invitati tutti gli operatori che avevano manifestato interesse?
  • LOCAZIONE FINANZIARIA DI BENI MOBILI - MODALITA' DI PARTECIPAZIONE E PAGAMENTO
     
    Una stazione appaltante ha deciso di procedere con procedura aperta per la fornitura di “automezzi per la raccolta dei rifiuti” tramite leasing finanziario con opzione di riscatto. A tal proposito si chiede se: - la gara debba prevedere comunque un RTI verticale e quindi la richiesta di requisiti speciali specifici sia per il produttore degli automezzi sia per il soggetto finanziatore (cfr. paragrafo n. 4 della risalente delibera AVCP n. 4/2013) o se vi siano modalità di partecipazione alternative. Non convince la modalità di permettere la postuma indicazione da parte dell’aggiudicatario (concorrente singolo produttore degli automezzi) del soggetto finanziatore, che risulterebbe scelto non tramite gara, con tutte le conseguenze del caso (potenziale assenza di controlli sui requisiti generali, versamento del canone di leasing ad un soggetto non scelto con gara ecc.)]; - nell’ipotesi di RTI verticale, pur avendosi come prestazione principale la fornitura degli automezzi e solo come secondaria il servizio di finanziamento, il pagamento dei canoni di leasing debba essere effettuato direttamente sul c/c della mandante e non della mandataria (come invece avviene di regola negli appalti). E’ corretto, in tal caso, firmare un contratto trilaterale specificando questa particolare forma di pagamento?; - può la lex specialis di gara fissare una durata minima (anche inferiore a quella del leasing) della garanzia per vizi e difetti dei telai e dei relativi allestimenti, prevedendo magari la valorizzazione (a livello di punteggio di gara) di eventuali incrementi per ogni anno di validità in più?
  • REALIZZAZIONE E GESTIONE CENTRO RACCOLTA RIFIUTI - APPLICABILITA' ART. 20
     
    Il Comune ha stipulato convenzione con il soggetto gestore dei rifiuti per la realizzazione di un centro di raccolta ai sensi del DM 08/04/2008, attività prevista nel contratto di affidamento del servizio stipulato fra ATO e gestore. Con la convenzione il gestore si impegna a progettare realizzare e gestire il centro di raccolta. L'approvazione del progetto del centro di raccolta spetta comunque al Comune ai sensi del DM 08/04/2008. Si chiede se l'intervento possa rientrare nelle previsioni dell'art. 20 del codice dei contratti, con conseguente esclusione di inserimento nel piano triennale
  • REQUISITI PROFESSIONALI GRUPPO DI LAVORO - APPALTO INTEGRATO - INDICAZIONE PROGETTISTA
     
    A proposito dell'idoneità professionale ANAC nel Bando Tipo n. 3 distingue tra requisiti di qualificazione del concorrente e del gruppo di lavoro che deve effettivamente svolgere i servizi tecnici. Ipotizziamo che i professionisti indicati nel gruppo di lavoro non siano qualificabili come concorrenti perchè partecipa alla gara un raggruppamento costituito da uno studio associato e da una società di ingegneria. Si chiede se i componenti del gruppo di lavoro devono avere necessariamente un rapporto per così dire "stabile" con il concorrente o è possibile che il concorrente indichi professionisti iscritti all'Albo che non abbiano alcun rapporto stabile e quindi non siano nè soci, nè dipendenti, nè direttori tecnici, nè consulenti che abbiano fatturato più del 50%. La lettura congiunta del paragrafo 7.1 del bando tipo n. 3 che sembrerebbe specificare un rapporto stabile solo per la figura del geologo e la sentenza del Consiglio di Stato V, 8 aprile 2019, n. 2276 mi fa ipotizzare che possa essere possibile che i professionisti indicati nel gruppo di lavoro che non siano anche concorrenti non abbiano rapporti per cosi dire "stabili" con gli operatori economici concorrenti. Avrei piacere di conoscere la Vostra opinione in merito. Grazie
  • INDICAZIONE E CALCOLO IMPORTO COSTO MANODOPERA
     
    Nella mia Amministrazione si deve espletare una gara per il servizio di noleggio e lavaggio biancheria per residenze studentesche. L'importo stimato è pari a euro 50.000,00 per una durata contrattuale di due anni e mezzo. E' intenzione di procedere con pubblicazione di avviso di manifestazione di interesse e poi a mezzo procedura negoziata art. 36 comma 2 lett. b) espletata su piattaforma telematica SINTEL invitando le ditte che avranno inviato la manifestazione di interesse ad essere invitate. Quesito: la tipologia di appalto sopra delineato rientra in quelli per cui occorre che le ditte partecipanti indichino nell'offerta economica oltre i propri costi della sicurezza interni aziendali anche i costi della manodopera?. In caso di risposta positiva la Stazione appaltante deve indicare nella lettera di invito la quantificazione dei costi della manodopera per l'appalto? E se sì come si procede per determinarli? Quali Tabelle del costo del lavoro vanno utilizzate? E quale tipo di ragionamento deve fare la Stazione appaltante? (ipotizzare il numero di lavoratori occorrente per l'appalto e il numero di ore occorrente? Però come si fa a saperlo?
  • MODIFICA CONTRATTUALE - LIMITI
     
    Nel caso in cui si configuri una modifica contrattuale per un servizio - di architettura ed ingegneria - di progettazione definitiva/esecutiva , dovuta ad una valutazione inferiore dell'importo di stima dei lavori , comportando conseguentemente un aumento del compenso professionale superiore del 50% rispetto al primo affidamento, si chiede a quale comma si possa far riferimento dell'art. 106 d. lgs. 50/2016.
  • SERVIZI POSTALI - CRITERIO DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA
     
    Un affidamento ai sensi dell’articolo 36, comma 2), lettera b), del d.lgs. 50/2016, da espletarsi mediante RdO MePA aperta per l’affidamento del servizio di ritiro e recapito della corrispondenza (CPV: 64110000-0 Servizi postali), può essere aggiudicato con il criterio del minor prezzo di cui all’articolo 95, comma 4, lettera b), del d.lgs. 50/2016?
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