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Novità sugli appalti di febbraio 2017

  • OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA - NO RICORSO AL SOCCORSO ISTRUTTORIO - CONFRONTO TRA NUOVA E VECCHIA DISCIPLINA (83.9)
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI PROGETTAZIONI
    L’art. 83, comma 9, d.Lgs. 50/16 stabilisce: “le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui al presente comma. In particolare, la mancanza, l'incompletezza e ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo di cui all'articolo 85, con esclusione di quelle afferenti all'offerta tecnica ed economica”.
  • RTI - QUOTE REQUISITI DI QUALIFICAZIONE – DISCREZIONALITA’ STAZIONE APPALTANTE (48.4)
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI PROGETTAZIONI
    Nessuna prescrizione specifica viene dettata in merito alla quota percentuale minima dei requisiti di qualificazione e/o di capacità che deve essere posseduta da ciascun operatore economico che partecipi all'appalto, riunendosi in un raggruppamento temporaneo. Da ciò consegue che il compito di definire i requisiti di idoneità che devono essere posseduti dai componenti del raggruppamento è rimesso alla discrezionalità della stazione appaltante.
  • CRITERI DI AGGIUDICAZIONE - O.E.P.V. - NUOVE REGOLE DI VALUTAZIONE DOPO L’OFFERTA - INAMMISSIBILITA’
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI PROGETTAZIONI
    Nelle procedure da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa tutti gli elementi da prendersi in considerazione per l’aggiudicazione della procedura, ed il peso assegnato per la valutazione, devono essere resi noti ai partecipanti al momento della presentazione delle offerte, non potendo la stazione appaltante applicare regole di ponderazione o sottocriteri che non siano stati preventivamente portati a conoscenza degli offerenti.
  • CONDIZIONAMENTO MAFIOSO - PROVA - CRITERIO DEL "PIÙ PROBABILE CHE NON" - RELAZIONI FAMILIARI - INSUFFICIENZA
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Non si può affermare che l'imprenditore il quale abbia rapporti di parentela, anche molto prossimi, con un indiziato di appartenenza mafiosa, sia permeabile all'infiltrazione della criminalità organizzata se alla mera relazione familiare non si accompagnino, in concreto, anche elementi indicativi di stretti collegamenti per affari.
  • LEGITTIMAZIONE A RICORRERE - INAMMISSIBILE, PER DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE, L’IMPUGNATIVA DELL’IMPRESA CHE SIA STATA LEGITTIMAMENTE ESCLUSA DALLA GARA
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    E' inammissibile, per difetto di legittimazione, l’impugnativa dell’impresa che sia stata legittimamente esclusa dalla gara.
  • ADEGUATO LIVELLO DI COPERTURA ASSICURATIVA - MEZZI DI PROVA (83.4.c)
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    La richiesta di un adeguato livello di copertura assicurativa contro i rischi professionali è soddisfatta se vi è la certezza che la copertura assicurativa richiesta dal bando o dal disciplinare di gara sarà presente al momento dell’aggiudicazione, e che l’attivazione della suddetta copertura dipende solo dalla volontà dell’aggiudicatario. ai fini della verifica dei requisiti, la stazione appaltante può quindi esigere anche una pluralità di mezzi di prova.
  • PRINCIPIO IMMODIFICABILITÀ MEDIA DELLE OFFERTE E ANOMALIA (95.15)
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI PROGETTAZIONI
    Ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase di ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l'individuazione della soglia di anomalia delle offerte.
  • IRREGOLARITA' CAUZIONE PROVVISORIA - SANABILI CON SOCCORSO ISTRUTTORIO
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Non costituisce causa di esclusione dalla gara la presentazione, da parte di un'impresa partecipante, di una cauzione provvisoria carente o irregolare.
  • CRITERIO DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA - ARTICOLO 95 - CARATTERE DEROGATORIO DEL COMMA 4 RISPETTO ALLA GENERALE INDICAZIONE DI CUI AL COMMA 3 (95.3 - 95.4)
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI PROGETTAZIONI
    Il collegio ritiene preferibile l’interpretazione che annette carattere derogatorio alla previsione di cui al comma 4 dell’art. 95 rispetto alla generale indicazione di cui al comma3. Fferma, infatti, la generalizzata applicabilità del criterio di selezione dell’offerta economicamente più vantaggiosa - di cui al comma 3 - la percorribilità della diversa opzione di cui al comma 4 potrà intervenire soltanto all’interno delle fattispecie in esso tassativamente delineate: altrimenti potendo venire in considerazione una generalizzata derogabilità che non trova fondamento nella lettera e nella ratio della norma.
  • CONTRATTI PUBBLICI - FORNITURE - SPECIFICHE TECNICHE - EQUIVALENZA
    GIURISPRUDENZA 
    FORNITURE SANITA
    La perfetta equivalenza tra i prodotti richiesti dalla stazione appaltante e quelli proposti dall’operatore economico concorrente, può essere affermata soltanto laddove sussistano elementi che inequivocabilmente conducono a tale giudizio.
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Quesiti di febbraio 2017

  • Contratto d'appalto - obbligo allegativo
     
    L’art. 137, comma 3, del DPR. 207/2010, abrogato dal D.Lgs.vo n. 50/2016, imponeva di allegare materialmente il capitolato speciale e l’elenco dei prezzi unitari al contratto d’appalto. Ci si chiede, alla luce dell’intervenuta abrogazione, se sussista ancora un obbligo e quale sia la corretta procedura da seguire nei contratti stipulati dall’Ente
  • Precedente condanna art. 353 c.p. - Verifiche art. 80
     
    Stiamo effettuando le verifiche circa la sussistenza delle cause di esclusione a carico dell'operatore economico aggiudicatario di una procedura di gara. Trattasi di srl Esaminando la visura camerale appuriamo che il presidente del consiglio di amm.ne ha il potere di rappresentare ed impegnare la società nei rapporti con terzi, così come uno dei consiglieri delegati. Il terzo consigliere denominato anche amministratore delegato ha dalla visura i seguenti poteri " effettuare offerte commerciali per conto della società in maniera autonoma e con firma disgiunta fino ad euro 20.000,00, accettare stati di avanzamento lavori per importi non superiorii a 20.000,00 euro, concludere iscrizioni o rinnovi sul mercato elettronico. Suddetto consigliere ha una sentenza di condanna irrevocabile previo patteggiamento per turbativa d'asta del lontano 2010. ( pena inflitta multa di € 2200.00) il distinguo operato nella visura camerale ove è esclusa la legale rappresentanza, ( espressamente prevista per il presidente del consiglio e per il secondo consigliere delegato) induce la scrivente a ritenere che non sia applicabile l'esclusione di cui all'art. 80 comma 3 del d.l.vo 50/2016 Il consigliere effettua efferte commerciali, non stipula contratti Alla luce del comunicato anac del 26.10.2016 ad oggetto "Indicazioni alle stazioni appaltanti e agli operatori economici sulla definizione dell’ambito soggettivo dell’art. 80 del d.lgs. 50/2016 e sullo svolgimento delle verifiche sulle dichiarazioni sostitutive rese dai concorrenti ai sensi del d.p.r. 445/2000 mediante utilizzo del modello di DGUE" ritenete che la conclusione cui pervengo sia fondata? Grazie anticipate per il consueto apporto collaborativo
  • Presentazione di un'unica offerta - nomina commissione di aggiudicazione
     
    Questa stazione appaltante ha indetto procedura aperta per l'affidamento della fornitura di attrezzature di laboratorio con criterio di aggiudicazione all' offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. Al termine di presentazione delle offerte risulta pervenuta una sola offerta. E' comunque necessario procedere alla nomina della Commisione Giudicatrice ed attribuire i punteggi previsti dal disciplinare di gara oppure è sufficiente che il RUP accerti la rispondenza dell'offerta tecnica alle specifiche di "minima" contenute nel capitolato tecnico di gara?
  • Offerta gratuita
     
    La scrivente amministrazione dovendo procedere a rottamare un veicolo, ha invitato tre ditte a formulare un'offerta, precisando che "L'aggiudicazione avverrà in favore della ditta che avrà presentato il minor prezzo espresso in euro" e "L'offerta economica dovrà indicare i costi specifici propri dell'attività d'impresa ex art. 95 c. 10 D.Lgs. 50/2016". In sede di apertura delle offerte una ditta ha offerto zero, precisando altresì GRATUITO ed indicando ovviamente quali oneri per la sicurezza zero. Il secondo partecipante ha offerto poco più di € 100 e oneri per la sicurezza 2,00; quest'ultimo sostiene che gli oneri per la sicurezza pari a zero siano causa di esclusione. In considerazione del fatto che la rottamazione richiesta sarà compensata dal recupero e rivendita delle parti ancora efficienti del mezzo, l'offerta del primo partecipante pari a zero euro e conseguentemente oneri per la sicurezza zero, rende l'offerta ammissibile o va esclusa?
  • Affidamenti da parte dei comuni non capoluogo - nomina commissione aggiudicatrice
     
    Gent./mo esperto, sono responsabile di una centrale unica di committenza tra due comuni consociati e nello stesso tempo anche responsabile del settore gare e appalti del comune capofila, attualmente i due regolamenti interni posti a regola dei rispettivi servizi non risultano aggiornati al decreto n. 50/2016. In funzione del non aggiornamento dei regolamenti di cui sopra, colleghi responsabili di altri settori hanno avanzato richiesta se è possibile adottare l'art. 36 del decreto 50/2016 per gli importi pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro relativi all’acquisizione di lavori, servizi e forniture, in modalità autonoma senza fare ricorso ne alla centrale unica di committenza e ne al regolamento comunale dei contratti ,in vigore ma non aggiornato, dove è previsto che anche per i lavori, servizi e forniture sotto soglia è obbligatorio il passaggio attraverso il settore gare e appalti. Altro quesito che si pone è quello che gli stessi responsabili chiedono se è loro facoltà nominare le commissioni in forma autonoma sulla scorta di elenchi preventivamente da loro redatti, per l'anno 2017, nell'ambito ristretto dei dipendenti assegnati al settore di appartenenza, scavalcando, pure in questo caso il regolamento interno, in vigore ma non aggiornato alla normativa del decreto n. 50/16, che prevede in modo esplicito anche la formazione delle commissioni di gara tra il personale dell’Ente, volta per volta, a secondo dell’esperienza professionale in merito alle procedure medesime.
  • DIVIETO ART. 48 SETTIMO COMMA OPERA ANCHE NELLA FASE DI PREQUALIFICA
     
    Questa amministrazione ha pubblicato sul proprio profilo di committente un avviso pubblico per acquisire le manifestazioni di interesse ad essere invitati, a seguito di sorteggio pubblico, ad una procedura negoziata per l’affidamento di lavori ex c. 2, art. 36, D.Lgs. 50/2016. Un operatore economico ha presentato una manifestazione di interesse quale concorrente singolo e una come appartenente ad un costituendo RTI. Nel silenzio dell’avviso di gara in merito a tale fattispecie, si chiede se – analogamente al divieto di presentazione di un’offerta di gara sia come concorrente singolo sia in RTI ex c. 7, D.Lgs. 50/2016 – anche in questo caso le due manifestazioni di interesse debbano essere subitamente escluse ancor prima di effettuare il sorteggio pubblico (ciò anche perché tale operatore economico risulterebbe avere più possibilità degli altri di essere sorteggiato ai fini dell’invito alla gara, ledendo il principio di par condicio competitorum).
  • OPERA CANCELLATA, IL RUP PUÒ DIMETTERSI
     
    Può un privato "donare" al Comune la ripavimentazione della strada di accesso al proprio esercizio commerciale? Come si configura, nella fattispecie, la "tradizione"? Grazie
  • FORMA CONTRATTO
     
    Volevamo un vostro parere sull'art. 32 c. 14 d. lgs. 50/2016 secondo il quale sembrerebbe ora permesso stipulare contratti mediante scambio di lettere secondo l’uso del commercio sia nelle ipotesi di contratti di qualsiasi importo a seguito di procedura negoziata, e quindi per lavori fino a euro 1.000,000,00 con procedura negoziata in base all'art. 63, sia per affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro per i lavori in base all'art. 36 c. 2 lett. b), sia per appalti non superiori a 40.000 euro.
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