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Novità sugli appalti di settembre 2016

  • OBBLIGO DI MOTIVARE IL MANCATO INVITO DEL PRECEDENTE GESTORE
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    La scelta di non invitare il gestore uscente ai fini della presentazione di un’offerta in una gara senza bando deve essere “specificatamente motivata".
  • DIFFERENZA TRA SUBAPPALTO E APPALTO IN AMBITO DI PROPRIETA' INDUSTRIALE ED INTELLETTUALE
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Per “contratti pubblici di appalto” devono intendersi solo quelli stipulati tra una pubblica amministrazione, o un concessionario che ne ha mutuato i poteri, e l’appaltatore.
  • ESPERIENZA PREGRESSA ANALOGA - REQUISITO TECNICA - OGGETTO DI AVVALIMENTO
    GIURISPRUDENZA 
    SERVIZI
    Il bando che riserva l’ammissione alla gara alle imprese che abbiano svolto servizi identici o analoghi a quello da affidare all’esito della selezione è un requisito di natura tecnica ed è cioè funzionale all’individuazione dei concorrenti, pertanto può essere oggetto di avvalimento.
  • SOCIETÀ MISTE - NULLA LA PRELAZIONE AI SOCI PRIVATI
    GIURISPRUDENZA 
    VARIE
    È inficiata da nullità la clausola dello statuto di una società a capitale misto che contempla il diritto di prelazione a favore dei soci privati in ordine alle azioni possedute dal Comune, perché una siffatta previsione si traduce nella permanenza ad libitum dei soggetti privati in violazione dell'obbligo di evidenza pubblica.
  • ESPERIENZA LAVORATIVA PREGRESSA PERSONALE OFFERTO – OGGETTO DI VALUTAZIONE - LEGITTIMO
    GIURISPRUDENZA 
    SERVIZI
    Nell’individuazione dei criteri e dei conseguenti punteggi da attribuire alle offerte, l’esperienza dell’impresa costituisce requisito soggettivo non utilizzabile quale criterio di selezione, mentre l’esperienza del team di lavoro e dei singoli dipendenti, sono sempre stati considerati quali aspetti oggettivi concernenti l’offerta.
  • CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE - LIMITI
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI
    La valutazione delle offerte e la conseguente attribuzione dei punteggi da parte della Commissione di gara rientrano nell'ampia discrezionalità tecnica, con il limite che non ricorrano evidenti vizi di irragionevolezza o di illogicità.
  • CENTRO STORICO - IMMOBILI DEFINITI BENI CULTURALI
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI PROGETTAZIONI
    Sono beni culturali le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico, indipendentemente dall'adozione di una dichiarazione di interesse storico-artistico. Pertanto, il requisito riguardo gli “immobili di interesse storico-artistico” non può essere inteso in senso restrittivo, ricomprendendovi le lavorazioni riguardo il “centro storico”.
  • OBBLIGHI DICHIARATIVI REQUISITI GENERALI - REATO ESTINTO - NON SUSSISTE SE CONFERMATO CON SENTENZA
    GIURISPRUDENZA 
    PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE
    Gli obblighi dichiarativi di cui all’art. 38 del dlgs 163/2006 non ricorrono con riguardo alle condanne per reati oramai estinti, a condizione che l’estinzione sia formalizzata in una pronuncia espressa del giudice dell’esecuzione penale.
  • L'OFFERENTE VIENE ESCLUSO SE EFFETTUA UNA FALSA DICHIARAZIONE
    GIURISPRUDENZA 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI
    Non sono sanabili le carenze delle dichiarazioni “reticenti”.
  • LINEA GUIDA 2 ATTUATIVE DEL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI E DELLE CONCESSIONI - OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU' VANTAGGIOSA (95)
    PRASSI 
    LAVORI FORNITURE SERVIZI PROGETTAZIONI
    Linee guida n. 2, di attuazione del d.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti offerta economicamente più vantaggiosa, in vigore dal 12/10/2016 al 25/05/2018.
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Quesiti di settembre 2016

  • OBBLIGO SUSSISTENZA IMPEGNO CONTABILE PER LA EFFETTUAZIONE DEGLI ACQUISTI
     
    In sede di gara una ditta ha dichiarato di avvalersi dell'istituto dell'avvalimento relativamente a determinati requisiti di altra ditta (Soa, alcune maestranze, mezzi di cantiere e macchine operatrici). Volevamo sapere se l'aggiudicataria deve comunque avvalersi di quanto messo a disposizione dell'ausiliaria oppure è una facoltà rimessa alla aggiudicataria nel caso in cui quest'ultima si trovi a non avere i mezzi necessari per il completamento dei lavori.
  • INTERPRETAZIONE ART. 15/TER DELLA LEGGE REGIONALE N. 12/96
     
    Riguardo alla possibilità di ricorso alla procedura negoziata per contratti sotto soglia di lavori di importo da € 150.000 ad € 1.00.000 si chiede se il rinvio all’art. 63 contenuto nell'art. 36, comma 2 lett. c) del Codice significhi che si può operare con procedura negoziata solo se in presenza delle restrittive motivazioni (es. gara deserta, privativa, necessità ed urgenza non attribuibili alla stazione appaltante...) contenute nell’art. 63. Non si comprende perchè il rinvio all'art.63 non sia presente alla lettera b) dell'art.36 e, se l'intento del legislatore era la liberalizzazione della procedura negoziata in tali limiti di soglia, sia presente un simile rimando normativo
  • CALCOLO IMPORTO CONCESSIONI
     
    Il quesito attiene alla stima del valore di una concessione di servizio (su cui chiedere CIG, quantificare cauzioni in garanzia, contributo ANAC, etc). Ci si chiede se esso vada calcolato esclusivamente con riferimento al fatturato totale del concessionario (ossia alla totalità dei ricavi provenienti dalla gestione economica del servizio) o se nella sua determinazione si debba tenere conto anche di voci di spesa del concessionario come ad esempio il canone che l'operatore economico corrisponde all'Amministrazione (a mio avviso rilevante solo per il Piano Economico Finanziario). Per chiarire meglio chiarire il quesito. Totalità dei ricavi stimati = + 100; canone da corrispondere all' amministrazione = 10 Il valore concessione da comunicare in fase di richiesta del CIG è 100 o 90? Si ringrazia anticipatamente per la vostra opinione. Cordiali saluti
  • OBBLIGO ISCRIZIONE WHITE LIST INDIPENDENTEMENTE DALL'IMPORTO
     
    Oggetto: Richiesta di parere all’esperto – Diritto di esclusiva. Premesso che questa A.O.U. ha indetto un cottimo fiduciario finalizzato all'acquisto del "….", di produzione ..., in riferimento al quale - sono pervenute nei termini e con le modalità previste in relativo bando pubblicato sul sito internet aziendale - le offerte della Ditta …. e della Ditta . L’esito di gara ha comportato l’aggiudicazione in favore della Ditta …., che ha offerto il prezzo più basso. Si precisa che entrambe le concorrenti hanno di fatto proposto il medesimo prodotto, che nel caso della ... è stato acquistato sul mercato europeo, ma non in Italia e quindi importato, e nel caso della ... da fornirsi nella qualità di distributore esclusivo del bene sul territorio nazionale. Quest’ultima, di conseguenza, ha contestato l'aggiudicazione di cui sopra, ritenendo il concorrente interessato non autorizzato a vendere il prodotto in questione in Italia, avendo la “Casa Madre” concesso tale diritto esclusivamente a proprio favore. Si invita a voler rendere un parere in merito circa la determinazione di questa Amministrazione di confermare le risultanze di gara anzidetto, anche alla luce della normativa comunitaria in materia di libera circolazione delle merci (artt.34 e 36 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea TFUE) .
  • SOSTITUZIONE STAZIONE APPALTANTE - RIFLESSI SUL CONTRATTO
     
    Il comma 16 dall'art. 253 del D. lgs. 163/2006 prevedeva che i tecnici diplomati in servizio presso l'amministrazione aggiudicatrice in assenza dell'abilitazione, possono firmare i progetti, nei limiti previsti dagli ordinamenti professionali, qualora siano in servizio presso l'amministrazione aggiudicatrice ovvero abbiano ricoperto analogo incarico presso un'altra amministrazione aggiudicatrice, da almeno cinque anni e risultino inquadrati in un profilo professionale tecnico e abbiano svolto o collaborato ad attività di progettazione. Oggi alla luce del D. lgs. 50/2016 l'art. 24 c. 3 indica che progetti redatti dai soggetti di cui al comma 1, lettere a), b) e c), sono firmati da dipendenti delle amministrazioni abilitati all'esercizio della professione. Si chiede se i tecnici non abilitati che firmavano i progetti ai sensi del c. 16 suddetto, ad oggi possono continuare a firmare i progetti per l'amministrazione per cui dipendendono.
  • DISPOSIZIONE DI GREEN ECONOMY NEL NUOVO CODICE
     
    Con riferimento ai contenuti del collegato ambientale 221/2015, considerata l'abrogazione degli articoli da 16 a 19 intervenuta con art 217 del nuovo codice appalti si chiede: nel predisporre una nuova gara, rispetto a quali ambiti la citata normativa deve trovare applicazione ossia, oltre che con riferimento alla costituzione della garanzia da produrre a corredo dell'offerta (art. 103), quali altre fattispecie occorre vengano disciplinate nell'osservanza della stessa. Inoltre è applicabile a tutti gli appalti di servizi e fornitura oppure occorre che ricorrano condizioni specifiche? e per i lavori?
  • AVVALIMENTO REQUISITI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE
     
    Gentile esperto, buongiorno, questa stazione appaltante deve redigere un bando di gara relativo alla gestione di asili nidi nell'ambito dei finanziamenti PAC, considerato che la procedura di gara ricade nell'obbligo del MEPA e ch è da espletarsi tramite RDO, essendo il valore inferiore dell’appalto a 750.000,00, e che la medesima procedura è riservata soltanto ad operatori iscritti al MEPA: Domanda, in tale procedura da espletarsi come sopra è possibile l'applicazione dell'istituto dell'AVVALIMENTO ai sensi dell'art 89 del D. Leg. 50/16?.
  • CALCOLO VALORE APPALTO IN IPOTESI DI PIÙ UNITÀ OPERATIVE ART. 35.5
     
    L'art. 35 comma del d.l.vo 50 circa le modalità di calcolo del valore di un appalto distingue tra unità operative distinte di un'amministrazione aggiudicatrice e unità operative distinte responsabili in modo indipendente del proprio appalto. Chiedo una delucidazione sul significato da attribuire al termine utilizzato di "unità operativa distinta" Io lo leggo riferito all'organizzazione interna dell'Amministrazione e all'ipotesi, frequente nelle Amministrazioni di grandi dimensioni, di assegnazione a diversi uffici la capacità in autonomia di procedere alle acquisizioni. Chiedo il vostro supporto per comprendere l'eventuale esattezza dell'interpretazione proposta
  • AFFIDAMENTI COMUNI NON CAPOLUOGO DI PROVINCIA - ADEGUAMENTO CONVENZIONI
     
    La stazione appaltante per la quale lavoro ha approvato una Convenzione per la formazione di una Centrale Unica di Committenza tra due Comuni ( Silvi e Pineto - prov Te) Tale Convenzione prevede che devono essere trasmessi alla C.U.C. tutti gli appalti di importo superiore a 40.000,00€ per l'espletamento delle procedure di gara. Con l'entrata in vigore del D.Lgs 50/2016 tale soglia per i lavori è stata portata a 150.000,00 euro. Come dobbiamo comportarci in caso di appalto di importo superiore a 40.000,00 euro? Dobbiamo far modificare la Convenzione, oppure prevale la Legge che è successiva all'approvazione della Convenzione?
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